Il Car Valet Parking: Come Scegliere Quello Giusto

Partire in aereo arrivando con la nostra auto fin davanti ai terminal, lasciarla in custodia a Società specializzate e ritirarla all’uscita una volta ritornati.

Questo è il Car Valet Parking negli Aeroporti.

Il “Car Valet Parking”, o solo “Car Valet”, è nato come servizio offerto da ristoranti e hotel per la presa in consegna delle auto della propria clientela ed il loro trasferimento presso un’area di parcheggio dedicata, in modo così da sollevare il cliente stesso dal parcheggio della propria auto.

Negli ultimi anni il Car Valet si è diffuso anche all’interno di contesti portuali ed aeroportuali molto grandi, contribuendo a volte anche a snellire il traffico presente e a migliorare la situazione del parcheggio, a volte compromessa per la mancanza di adeguate infrastrutture.

L’ Andamento in Italia

Digitando la parola chiave “car valet” su Google Trends, vediamo come, negli ultimi cinque anni, la curiosità e l’interesse per questo tipo di servizio sia andata aumentando; il grosso delle ricerche su Internet avviene nel Lazio e in Lombardia e, d’altronde, non poteva che essere così per via dei due maggiori aeroporti presenti in queste Regioni.

Data la situazione del traffico e dei parcheggi sempre più critica, sono ormai molte le Società private (e gli stessi Aeroporti) che offrono servizi di parcheggio con trasferimento in navetta e servizi di Car Valet Parking.

Interesse nel tempo e per Regione del termine di ricerca “Car Valet” negli ultimi 5 anni. (Fonte Google Trends)

Il Car Valet Parking per L’Aeroporto di Roma – Fiumicino

La maggior parte delle Società private di Car Valet Parking che operano a Fiumicino – da qui in avanti chiamate per semplicità solo “Car Valet” – si trovano relativamente vicino alla zona dei terminal, cosicché è possibile fare la spola terminal – parcheggio privato in pochissimi minuti.

Il funzionamento è pressapoco simile per tutti:

  • si prenota il servizio tramite un sito web o direttamente per telefono;
  • si stabilisce il giorno e l’ora dell’appuntamento e si arriva con l’auto direttamente al terminal delle partenze concordato;
  • Si confermano le generalità al personale addetto, il quale controllerà lo stato dell’auto annotando tutto in un apposito contratto di parcheggio;
  • Al ritorno, una volta pronti ad uscire dall’aeroporto, si contatta nuovamente il parcheggio, si raggiunge il terminal delle partenze e, dopo un tempo di attesa che dipende dell’orario, dal traffico presente e dalle modalità operative proprie del Car Valet, si rientra in possesso del proprio mezzo.
  • Il pagamento può avvenire online, al momento della consegna oppure direttamente al ritorno.

Il periodo nero

Proprio per i problemi di traffico e di parcheggio che questo tipo di servizio riesce a risolvere, e anche grazie alla enorme comodità di arrivare con la propria auto davanti ai terminal, nel periodo 2012 / 2013 si è assistito ad un vero e proprio boom del settore, con la nascita di nuove aziende specializzate e l’integrazione di offerta di quelle già esistenti già specializzate sul servizio di navetta.

Come spesso accade non sono mancate Società improvvisate e poco serie che sono subito corse ad “investire”, truffando a volte gli utenti e rovinando così la reputazione delle tante aziende serie che tutt’ora offrono questo tipo di servizio in maniera professionale.

Basta infatti digitare qualche parola chiave sui motori di ricerca e scorrere i tanti titoli relativi a questo fenomeno.

Anche la stampa specializzata ha dedicato spazio a questo fatto, come nell’articolo apparso su  Quattroruote di luglio 2013, (http://www.quattroruote.it/news/eventi/2013/06/27/i_rischi_del_car_valet_in_aeroporto_video.html,) dove venivano prenotati alcuni servizi di parcheggio Car Valet, rimanendo invece a sorvegliare a distanza le auto lasciate in consegna. Nell’occasione emerse che non tutti offrirono un servizio trasparente e, in alcuni casi, gli autori riuscirono anche ad entrare ed uscire indisturbati dalle auto senza che gli addetti delle Società se ne accorgessero.

Altre notizie riguardano poi persone che si sono viste parcheggiare le proprie auto qua e la in aree pubbliche e lasciate a loro stesse per tutto il tempo di assenza. E poi ancora: auto utilizzate per commissioni private, oggetti spariti all’interno delle auto, danni più o meno gravi e verbali per le più disparate infrazioni commesse proprio durante la loro assenza.

La situazione insomma è, o meglio era, piuttosto preoccupante, anche per il fatto che questo servizio vive proprio della fiducia da parte della clientela, che di fatto si affida ad un Car Valet come fosse uno di famiglia.

Abbiamo qui sopra usato il passato perché, fortunatamente, molte delle notizie riportate nella stampa e sul web si fermano al 2013. Oggi, eccetto qualche sporadico caso isolato, è sempre più raro imbattersi in casi come quelli visti sopra.

Alla luce di ciò, comunque, lasciare l’auto per la prima volta ad un Società di Car Valet che non si conosce può effettivamente rappresentare un salto nel buio.

  • Come scegliere allora il partner a cui affidarsi?
  • Quali sono gli aspetti  a cui dobbiamo prestare attenzione le prime volte che utilizziamo questo servizio?

A queste ed altre domande cerchiamo di rispondere con alcuni consigli pratici dettati dall’esperienza di chi questo servizio lo offre ormai da molti anni.

Come Scegliere Il Giusto Car Valet

ATTENZIONE: I consigli che seguono si basano esclusivamente sulla nostra esperienza in questo campo e quindi rimangono tali, non costituendo affatto un elenco esaustivo dei passi da seguire per giudicare come “buona” o “cattiva” una Società di Car Valet, che invece potrebbe benissimo essere un ottimo partner per tutti i nostri futuri spostamenti a prescindere dal rispettare o meno i punti qui esposti.

Inoltre, questi stessi particolari, si riferiscono ad aspetti che è bene prendere in considerazione le primissime volte che ci si affidia ad un Car Valet, la maggior parte di questi potrà essere tralasciata via via che si entrerà più in sintonia con quella particolare Società.

I Primi Passi

Cerchiamo il nome della Società su Google Maps

Google Maps è un servizio di Google per la visualizzazione di carte geografiche della Terra. Non solo: è possibile anche visualizzare i servizi dislocati nelle aree di interesse e recepire informazioni sulle aziende registrate che si trovano nella zona visualizzata.

Utilizzando questo strumento per le nostre ricerche, potremo cominciare a farci un’idea del Car Valet che ci interessa, senza perdere troppo tempo e senza alzarci dalla sedia. Oltre ai dati aziendali come telefono, indirizzo e sito web, possiamo controllare l’esatta posizione sulla mappa, calcolare le distanze, leggere le recensioni e, soprattutto, visionare le foto. In particolare, cliccando la prima foto che troviamo in elenco, entreremo nella modalità Street View di Google e potremo visionare virtualmente il luogo dove è situato il parcheggio facendoci subito un’idea della struttura che potrebbe ospitare la nostra auto.

Attenzione però che se il parcheggio non era attivo al momento del rilievo da parte di Google, rischieremo di vedere solo campi incolti, traendo conclusioni errate sulla regolarità del Car Valet, quando invece l’azienda potrebbe nella realtà essere presente ed attiva, in attesa di un nuovo rilievo mappale da parte di Google.

Calcoliamo un preventivo sul sito web aziendale

La trasparenza e la serietà di un Car Valet si vedono anche dal sito web aziendale, che anzi ne è proprio la vetrina.

In un sito ben fatto non mancherà il sistema di prenotazione del servizio, e quindi anche di preventivo, per il numero di giorni che ci interessa valutare. Le tariffe dovranno essere ben chiare e separate da supplementi o da eventuali costi per servizi aggiuntivi (lavaggio, rifornimento ecc).

Navighiamo nel sito web alla ricerca di una lista di Società convenzionate

Un elenco di Società con le quali il Car Valet ha aperto convenzioni è certamente una fonte interessante di informazioni per trovare riscontro circa la fiducia che anche altre aziende stanno dando a quella particolare Società di parcheggio.

Molte aziende infatti, il cui personale necessita di frequenti viaggi di lavoro, stipulano con le Società di parcheggio delle convenzioni per usufruire così di sconti particolari sulle tariffe applicate.

Se, come dicevamo, all’interno del sito è presente questo elenco possiamo adottare un semplice metodo come controprova, che ci dica, tra le altre cose, se queste convenzioni siano ancora attive.

Queste aziende includono infatti all’interno del loro sito aziendale un elenco completo di tutte le Società con cui hanno aperto convenzioni, tipicamente nella pagina “Convenzioni”. Trovando il riferimento del nostro Car Valet Parking all’interno di questa lista, avremo quantomeno conferma che anche altre Società stanno effettivamente utilizzando i servizi di quel particolare parcheggio; una sorta di referenza, tanto più solida quanto più rinomata è la Società convenzionata.

Naturalmente, l’assenza di un elenco di questo tipo nel sito web del Car Valet, così come la mancanza di collegamenti da parte dei siti web delle relative Società convenzionate, non dimostra assolutamente la mancanza di solidità o di trasparenza di quel particolare Car Valet, che potrebbe ad esempio essere una Società di parcheggio appena avviata.

Visitiamo la pagina social

Qualsiasi Società seria dovrebbe anche avere una Pagina Aziendale attiva su almeno un Social Network tra quelli più conosciuti presenti in rete. E’ questo il canale di comunicazione diretto con i propri utenti che tutte le aziende incentrate sul cliente devono oggi avere e saper gestire e che ci lascerà intravedere il livello di attenzione che quella particolare Società ha verso il consumatore.

Per quanto riguarda le recensioni, proprio la Pagina Social ci potrà dare molte informazioni, più attendibili rispetto a quelle mostrate da alcuni famosi portali web di viaggio presenti in rete.

La gestione stessa dei commenti presenti in una Pagina Social, ancor più che i commenti stessi, ci può dire molto sulla qualità dei rapporti che quel Car Valet vuole instaurare con i potenziali clienti

Chiediamo alla Società di poter visitare il parcheggio

I Car Valet che servono i clienti dell’Aeroporto di Roma Fiumicino sono dislocati, per ragioni pratiche e strategiche, entro un raggio di pochi chilometri dai terminal dell’Aeroporto stesso. Dopo aver prenotato un servizio, allora, anticipiamo un po sull’orario concordato e facciamo una veloce visita presso l’area del parcheggio in questione.

In questo modo ci potremo rendere subito conto se il parcheggio è attivo, sul modo in cui viene gestito e se questo è dotato o meno di adeguati impianti tecnologici e strutturali: telecamere di sorveglianza, illuminazione, recinzioni, fondo idoneo ecc.

Volendo, potremmo richiedere al parcheggio stesso proprio un appuntamento per poter visitare la struttura a scopo conoscitivo. Ogni azienda seria, riservandosi di scegliere orari appropriati, non tratterà la richiesta come fuori luogo e acconsentirà con piacere.

Affidiamoci al passaparola

Da sempre il parere di chi già conosce un’azienda è preso in grande considerazione, proprio perché il messaggio non parte dalla Società stessa, ma dal consumatore finale; Cerchiamo allora di chiedere qualche parere ai clienti che già utilizzano un Car Valet. Come fare? Per quanto riguarda lo scalo di Fiumicino, uscendo dai terminal delle partenze spesso si vedono delle persone in corsia esterna che attendono l’arrivo del proprio mezzo lasciato a Società di Car Valet. Potremo riconoscerle dalle ricevute stampate che spesso tengono in mano. Avviciniamoci e facciamo loro due semplici domande: chiediamo il nome della Società di cui si servono e da quanto tempo ne sono clienti. Già le risposte a queste due semplici domande ci possono dire molto su un Car Valet dandoci modo di fare una prima scrematura.

Verso il Primo Appuntamento

Vediamo insieme gli aspetti da considerare e valutare una volta scelto il nostro Car Valet.

La prenotazione

Dopo la prima telefonata conoscitiva, e le eventuali richieste di informazioni, al momento della necessità è bene effettuare la prenotazione del Car Valet, sia essa online o telefonica.

Con questa ci metteremo infatti al sicuro da eventuali sorprese come tariffe differenti ed orari ballerini, inoltre avremo la conferma via email dell’avvenuta prenotazione, da poter esibire il girono dell’appuntamento o per qualsiasi evenienza dovesse presentarsi.

Se abbiamo aderito ad un’offerta tramite coupon, facciamo attenzione a che questa sia reale e che il numero dei coupon sia dichiarato e aggiornato con il numero dei posti rimanenti, e a che non venga invece usata come specchietto per le allodole. Abbiamo ricevuto infatti molte lamentele da parte di persone che, contattato il Car Valet che proponeva i coupon, si sentivano rispondere in modo sistematico che i posti destinati all’offerta erano terminati, salvo poi sentirsi offrire subito dopo uno sconto “di consolazione” pur di accaparrarsi il cliente.

L’appuntamento

Le Società serie sanno che in Aeroporto è attivo il sistema elettronico per il controllo del tempo di transito nell’area ZTC (oggetto di quest’altro nostro post); per questo è buona norma essere avvertiti prima riguardo alla sua esistenza ed evitare così di arrivare in zona terminal impreparati e rischiare un verbale.

Il Car Valet ci darà quindi un orario di appuntamento, che sarà bene rispettare per non rischiare poi di dover entrare ed uscire dalla zona terminal per azzerare il tempo di transito o di intralciare il traffico di per se già caotico.

Se l’orario non viene rispettato dagli addetti Car Valet, facciamo subito il biglietto per mezzora alla colonnina dei ticket (costo € 3,50), in questo modo avremo congelato il tempo di transito e non rischieremo nessun verbale. Pretendiamo poi il rimborso del biglietto dal Car Valet il quale, evidentemente, non ha rispettato gli accordi.

Sinceriamoci quindi sul metodo della riconsegna del mezzo una volta rientrati dal viaggio: il luogo fisico dove avverrà la consegna (ricordatevi che tutte le Società prevedono la riconsegna sempre al piano partenze) e la modalità di contatto per avvertire dell’effettivo nostro arrivo (non fate lo sbaglio di non avvertire perché “…tanto ho segnato l’ora sulla prenotazione ” ).

Il contratto di parcheggio e il check-in dell’auto

Il primo contatto che avremo con la Società di parcheggio sarà con gli operatori incaricati del ritiro della nostra auto; facciamo attenzione a come si presenta il personale: ha la divisa da lavoro o quanto meno un gilet che identifica l’azienda? Conosce il nostro cognome? (non presentiamoci mai prima, devono conoscerlo loro). Ha in mano il contratto di parcheggio con i dati della nostra auto? (Per questo punto si assume che voi abbiate fatto la prenotazione in precedenza).

L’operazione che segue sarà quella del controllo dello stato dell’auto e dell’annotazione dello stesso sul contratto di parcheggio, prestate attenzione a questa fase: segniamoci il chilometraggio dell’auto e pretendiamo che lo stesso venga trascritto sul contratto;

Oltre a fare la classica foto al contachilometri, un modo veloce spesso adottato è quello di scrivere il chilometraggio sul proprio cellulare come si farebbe per comporre un numero telefonico ed inoltrare la chiamata, in questo modo avremo registrati anche il giorno e l’ora. 

Controlliamo lo stato della carrozzeria della nostra auto e accertiamoci che l’operatore faccia altrettanto, segnando sul contratto eventuali danni evidenti. Per questo punto è importante che l’auto sia ben pulita all’esterno, così da semplificare questa procedura; se l’auto è sporca o bagnata non potrà che essere accettata con riserva dagli operatori, questo per sollevarsi da responsabilità riguardo ad eventuali danni già presenti sull’auto, ma non visibili al momento del ritiro (fatto piuttosto frequente).

Dichiariamo qualsiasi cosa abbia un valore, anche solo affettivo, che decideremo di lasciare in auto. Anche qui, la contestazione da parte nostra di oggetti mancanti fatta però solo una volta rientrati in possesso dell’auto, potrebbe anche non essere presa in considerazione dalla Società.

La permanenza al parcheggio

Durante la nostra assenza, se vorremo controllare gli eventuali spostamenti della nostra auto e assicurarci così che questa stazioni effettivamente nel parcheggio indicato, ci sono molti metodi. Noi ne elenchiamo tre, ordinati dal più semplice al più articolato, che abbiamo visto utilizzare o che scaturiscono dalla conoscenza delle operazioni di routine nel lavoro pratico giornaliero:

  Utilizzo del computer di bordo – Se abbiamo nella nostra auto un computer di bordo integrato, meglio ancora se dotato di navigatore, possiamo conoscere molti dati riguardo agli ultimi movimenti dell’auto, in particolare quelli registrati durante la nostra assenza. Non è possibile fare qui un elenco dei parametri da impostare dato l’elevato numero di modelli presenti nel mercato ed il continuo sviluppo di nuove tecnologie, ma ce n’è comunque un’enormità, alcuni più indicati di altri per i nostri scopi.

Utilizzo di uno smartphone per tracciare la posizione GPS – Lasciamo in auto (magari nel portaoggetti se dotato di chiave) un vecchio smartphone che magari non usiamo più, con il tracciatore GPS della posizione attivato, e utilizziamo una delle tante applicazioni presenti per ritrovare gli smartphone perduti: come “Trova il mio iPhone di Apple” oppure “Gestione Dispositivi Android di Google”. Basterà connettersi con altro dispositivo ed accedere all’applicazione per vedere in modo abbastanza preciso il punto dove è situata la nostra auto.

Utilizzo di una Dash Cam – La Dash Cam è una telecamera digitale da cruscotto che salva immagini in sequenza e che si attiva automaticamente con l’avvio dell’autovettura, utilizzata alla stregua di una scatola nera. Ci sono anche modelli dotati di GPS che quindi hanno funzione di geo-localizzazione delle immagini acquisite.

Esistono di tutti i prezzi e di tutti i tipi, più o meno complesse così come grandi e vistose oppure piccolissime e discrete. Il ricorso ad un dispositivo del genere è comunque giustificato solo se si decide di utilizzarlo per tutti gli impieghi per cui questo è stato ideato e certamente non soltanto per  monitorare l’operato di un Car Valet una-tantum.

Resta comunque un’ottima idea anche molto utilizzata per questo particolare scopo che ci racconterà tutti i movimenti della nostra auto in nostra assenza. Per una questione di correttezza, e per le ragioni viste sopra, è sempre bene però dichiarare la presenza di un tale strumento.

Dobbiamo comunque considerare  che, per questioni organizzative interne ad ogni Azienda, gli spostamenti delle auto all’interno del parcheggio sono una cosa assolutamente normale e molto frequente (le auto devono poter essere sistemate in ordine di uscita giorno per giorno). Inoltre dovremo anche considerare spostamenti e stazionamenti temporanei nel caso avessimo richiesto il servizio di lavaggio od altri servizi aggiuntivi. Diverso è invece il caso di auto che se ne vanno in giro senza motivo o che stazionino in luoghi non dichiarati dal Car Valet.

Durante la nostra assenza, se vorremo controllare gli eventuali spostamenti della nostra auto e assicurarci così che questa stazioni effettivamente nel parcheggio indicato, ci sono molti metodi, Noi ne elenchiamo tre, ordinati dal più semplice al più articolato, che abbiamo visto utilizzare o che scaturiscono dalla conoscenza delle operazioni di routine nel lavoro pratico giornaliero:

  Utilizzo del computer di bordo – Se abbiamo nella nostra auto un computer di bordo integrato, meglio ancora se dotato di navigatore, possiamo conoscere molti dati riguardo agli ultimi movimenti dell’auto, in particolare quelli registrati durante la nostra assenza. Non è possibile fare qui un elenco dei parametri da impostare dato l’elevato numero di modelli presenti nel mercato ed il continuo sviluppo di nuove tecnologie, ma ce n’è comunque un’enormità, alcuni più indicati di altri per i nostri scopi.

Utilizzo di uno smartphone per tracciare la posizione GPS – Lasciamo in auto (magari nel portaoggetti se dotato di chiave) un vecchio smartphone che magari non usiamo più, con il tracciatore GPS della posizione attivato, e utilizziamo una delle tante applicazioni presenti per ritrovare gli smartphone perduti: come “Trova il mio iPhone di Apple” oppure “Gestione Dispositivi Android di Google”. Basterà connettersi con altro dispositivo ed accedere all’applicazione per vedere in modo abbastanza preciso il punto dove è situata la nostra auto.

Utilizzo di una Dash Cam – La Dash Cam è una telecamera digitale da cruscotto che salva immagini in sequenza e che si attiva automaticamente con l’avvio dell’autovettura, utilizzata alla stregua di una scatola nera. Ci sono anche modelli dotati di GPS che quindi hanno funzione di geo-localizzazione delle immagini acquisite.

Esistono di tutti i prezzi e di tutti i tipi, più o meno complesse così come grandi e vistose oppure piccolissime e discrete. Il ricorso ad un dispositivo del genere è comunque giustificato solo se si decide di utilizzarlo per tutti gli impieghi per cui questo è stato ideato e certamente non soltanto per  monitorare l’operato di un Car Valet una-tantum.

Resta comunque un’ottima idea anche molto utilizzata per questo particolare scopo che ci racconterà tutti i movimenti della nostra auto in nostra assenza. Per una questione di correttezza, e per le ragioni viste sopra, è sempre bene però dichiarare la presenza di un tale strumento.

Dobbiamo comunque considerare  che, per questioni organizzative interne ad ogni Azienda, gli spostamenti delle auto all’interno del parcheggio sono una cosa assolutamente normale e molto frequente (le auto devono poter essere sistemate in ordine di uscita giorno per giorno). Inoltre dovremo anche considerare spostamenti e stazionamenti temporanei nel caso avessimo richiesto il servizio di lavaggio od altri servizi aggiuntivi. Diverso è invece il caso di auto che se ne vanno in giro senza motivo o che stazionano in luoghi non dichiarati dal Car Valet.

Il ritorno

Una volta atterrati, non precipitatevi subito a chiamare il Car Valet nel tentativo di anticipare così i tempi. Il rischio è che, nel caso dobbiate ritardare l’uscita dai terminal (evento tutt’altro che remoto), costringereste l’autista incaricato della riconsegna ad aspettarvi all’interno della zona ZTC, con il rischio di superare il tempo di transito impostato. In questo caso la responsabilità di un eventuale verbale non dipenderà dal Car Valet, avendo questo rispettato gli accordi sugli orari.

Può sembrare esagerato scrivere questo, ma quello di avvertire il Car Valet della nostra “imminente” uscita quando invece stiamo ancora all’interno dell’aereo, oltre ad essere poco rispettoso del lavoro altrui, è anche controproducente per noi stessi. L’autista infatti, nel caso in questione, se non vuole farci prendere una multa sarà costretto ad uscire e rientrare dalla zona terminal per azzerare il tempo di transito, con l’eventualità che dovremo poi essere noi ad aspettare lui. Altre volte l’autista, dato per disperso dall’azienda, potrebbe anche essere richiamato alla propria sede per servire altri clienti in attesa che, invece, hanno rispettato gli orari, con la conseguenza che dovremo aspettare ancora di più e rischiare di rimanere insoddisfatti della qualità del servizio ricevuto (ma questa volta non certo per colpa del Car Valet).

Il fatto di tenere impegnato un autista al terminal per parecchio tempo, in attesa della nostra uscita, quando magari noi siamo seduti al bar (già capitato), di fatto porta un disservizio enorme al Car Valet il quale, nei momenti di punta, si troverà di fatto con un autista in meno e sarà quindi costretto a far attendere un’altro cliente per la riconsegna della propria autovettura. Evidentemente taluni confondono il servizio di Car Valet con quello di autista personale, che però ha ben altre tariffe!

Una volta quindi ritirati eventuali bagagli ed espletate le necessarie formalità, quando decideremo di voler uscire, telefoniamo pure al Car Valet per avvertire del nostro arrivo e rechiamoci al piano partenze (se non diversamente specificato in sede di prenotazione).

Come visto sopra, la maggior parte dei Car Valet risiedono in un raggio abbastanza ristretto dall’Aeroporto, così da poter riconsegnare le auto in un tempo ragionevole (circa 10 – 15 minuti dalla chiamata). Se il nostro mezzo ci verrà riconsegnato entro questo tempo, possiamo stare sicuri che la Società ha lavorato bene, almeno sotto questo aspetto. Diversamente, almeno di qualche imprevisto sempre dietro l’angolo (traffico ai terminal congestionato, pioggia, difficoltà dell’auto ad avviarsi ecc), sempre però prontamente comunicato, la cosa non è da considerare molto normale e potrebbe esserci la possibilità che questi ritardi siano per quel Car Valet la norma anziché l’eccezione.

La riconsegna dell’auto

Al momento dell’effettiva riconsegna del mezzo l’operatore non deve lanciarci le chiavi e dileguarsi (come a volte vediamo fare), ma deve sincerarsi che tutto sia a posto e che il servizio abbia incontrato le nostre aspettative, questo anche nel caso il pagamento sia avvenuto all’andata. Molto importante poi è che l’operatore segni l’ora di riconsegna sulla nostra copia del contratto, sempre per il discorso relativo al tempo di transito nella zona ZTC visto sopra.

Controlliamo quindi lo stato generale dell’auto ed i chilometri percorsi, ricordandoci di considerare  anche le distanze relative ad eventuali movimenti nell’area parcheggio o per servizi aggiuntivi richiesti.

Vi raccomandiamo di non considerare, per questo calcolo, l’autonomia di carburante espressa in chilometri del computer di bordo; questa infatti non è affidabile e non è accettata dai Car Valet come riferimento per eventuali reclami.

Naturalmente non possiamo costringere l’autista ad aspettare che i nostri controlli siano terminati, ma possiamo benissimo contattare i responsabili successivamente o fare una visita direttamente al parcheggio per chiarire qualsiasi nostro dubbio.

Come scritto in apertura, tutti questi accorgimenti non devono essere ripetuti ad ogni servizio richiesto, ma solo le primissime volte in cui ci affidiamo ad un Car Valet, in modo così da avere dei parametri, tutti scaturiti dalla nostra attività quotidiana di Car Valet, in modo da testare la professionalità della Società che abbiamo di fronte. Molti dei nostri più affezionati clienti, ad esempio, lasciano la propria copia del contratto di parcheggio direttamente in auto già dopo le prime volte che si affidano a noi!

Con i consigli che abbiamo appena visto quindi, avremo una solida base di partenza per poter scegliere un buon Car Valet a cui affidare un bene così importante qual’è la nostra auto e godere così di un servizio davvero comodo.

Lo Staff di Parking Fiumicino

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